Un software mercatino fai-da-te? Meglio di no

Abbiamo ascoltato spesso le esigenze di varie aziende che trattano beni usati, per quanto riguarda il software mercatino che utilizzano. E ultimamente stanno emergendo sempre di più vari dubbi sul funzionamento del proprio software mercatino.

In effetti stiamo entrando in un periodo storico che chiude anni e anni di lavoro, per queste aziende, sotto software mercatini fatti ad-hoc dal proprio programmatore di fiducia, al suo tempo, commissionato sotto proprio conto.

Questo periodo storico si differenzia nettamente dal passato perchè sottolinea le criticità e i dubbi operativi che contraddistingueva quel modello di sviluppo, che ora riassumiamo rapidamente.

Gli aspetti legali del software mercatino

Un libero professionista che fa il programmatore di mestiere su commissione, può soddisfare una certa fascia di clienti (negozianti), ma evidentemente non tutti. Probabilmente può soddisfare una fascia molto generica di commercianti. Il mercatino dell’usato è un tipo di attività per nulla generico e contraddistinto da numerosissimi cavilli sia legali che fiscali, che nessun altro commerciante deve affrontare.

In effetti un’azienda strutturata che realizza software mercatino ed è specializzata in questo, supera questo limite del programmatore free lance, perchè può disporre di consulenze legali e fiscali continue in tutto il percorso di sviluppo e aggiornamento del software mercatino.

La tecnologia che evolve ha bisogno di aggiornamenti

Spesso il programmatore free lance che si trova commissionario di un software di questo tipo dal suo cliente, tende ad ascoltare le esigenze del negoziante che ha difronte e di creare un programma che risponda esattamente a queste esigenze. Ma nella maggior parte dei casi i negozianti imprenditori non sono tenuti a conoscere tutti i problemi fiscali che emergono nella contabilizzazione della vita di un negozio dell’usato. Ed ecco dunque che il nostro gestionale, sarà dunque impoverito rispetto a ciò che realmente dovrà fare.

Il costo del software mercatino

Il costo. Questo è un altro problema non di poco conto. Un’azienda che fa software gestionali per mercatini può ammortizzare tutti i costi di produzione e aggiornamento su un numero elevato di clienti diluendo così il costo per ciascuno di essi. Il programmatore su commissione è costretto invece a far pagare tutto il costo per intero a chi gli ha commissionato il lavoro (che normalmente richiede parecchie ore-lavoro), facendo spendere onerosi costi di installazione non sempre poi troppo soddisfacenti. Basti pensare che per la messa in opera di MercUsa ci sono voluti ben 3 mesi di lavoro costante.

Quindi il nostro consiglio a chi volesse intraprendere la strada dell’apertura di un negozio dell’usato è quello di rivolgersi sempre a un’azienda specializzata in software mercatino che può garantire un’assistenza e un aggiornamento costante nel tempo, che segue l’andamento della tecnologia superando i limiti che, un’installazione pura all’interno di un PC, ha con estrema velocità di obsolescenza.